Il titolo di questo post é molto forte, é una delle frasi piú celebri del film “I cento passi” ed esprime completamente come le persone dovrebbero mostrarsi verso la mafia, cosa dovrebbero pensare a riguardo, come rispondere alle sue illegalità.

I media classici si occupano di mafia a livello marginale, informandoci soltanto in occasione dell’arresto di un boss, della confisca di alcuni beni, ma non ci parlano mai del silenzio, cioè di cosa accade quando non ci sono avvenimenti che non creano notizie per i telegiornali o le radio.

Si dimenticano, o meglio, non vogliono trattare, di come si vive a contatto con la mafia, anche se sarebbe meglio dire le mafie; non si occupano della cultura mafiosa, quel modo di pensare che entra nelle menti dei ragazzi prima dello stato sociale, della comunità legale e del vivere secondo le regole “ufficiali”.

Siamo vittime di una disinformazione, una delle tante, ma ogni tanto qualcosa si muove ed ecco che ho scovato un video sulla mafia, diviso in tre parti, realizzato da Rainews24 sul suo spazio su YouTube. Ci racconta come la mafia stia cambiando e come una nuova mattanza sia in dirittura d’arrivo. E lo Stato ignora.

 

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