Impegno sociale


 

Con la stampa é possibile trasferire su materiale cartaceo ció che di virtuale e astratto visioniamo sugli schermi dei nostri computer. Ma spesso il gesto di stampare é abusato o utilizzato in maniera errata, basti pensare a quante pagine ci capita di selezionare nella stampa e che contengono solo un rigo o una frase.

GreenPrint é un software gratuito che si posiziona tra la stampante e la sorgente della stampa e permette di visionare cosa verrá stampato e in che modo é possibile ottimizzare la stampa. I fogli che conterranno solo un indirizzo web o una immagine verranno selezionate in rosso e non verranno stampate, a meno che non si decida il contrario. Ecco il video illustrativo.

Il software inoltre permette di convertire il file che si desidera avere in forma cartacea in formato pdf, in modo da portarlo sempre con te ed evitare di utilizzare carta che potrebbe essere risparmiata. In piú GreenPrint segnalerá quanto, a livello economico, stiamo risparmiando di carta e di inchiostro seguendo i suoi consigli ecologici.

Un ottimo software alle cui spalle si cela un’ottima iniziativa.

Fonte: Downloadblog

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In un momento in cui Napoli é un caso mondiale, una descrizione puntuale e malinconica della città partenopea fatta da uno dei suoi figli.

Correte a sottoscrivere l’iniziativa

Via Pandemia

Vivo in Inghilterra da ormai un anno e cerco di seguire lo stile di vita inglese, analizzarlo, senza esserne una vittima o un critico. Mi trovo così spesso in giro per centri commerciali , negozi, market che spesso finiscono i loro prodotti non riuscendo a stare al passo con la richiesta del pubblico. Ma una cosa non ho mai visto finire, anzi, i camion ne sono sempre pieni: la mozzarella di bufala.

Lavoro in un ristorante e quando il manager chiede di ricevere una consegna di mozzarella di bufala campana, la disponibilità c’é sempre, in qualsiasi periodo dell’anno. Ma anche i supermercati hanno sempre questa disponibilità, quasi illimitata. Ma dove la trovano tutta questa mozzarella di bufala? La risposta l’ha data il sito di Repubblica diversi giorni fa in un suo particolareggiato articolo. Una risposta eclatante, scioccante, ma di cui nessuno ne ha parlato.

(altro…)

“Sei di destra o di sinistra?” é una domanda che ci viene posta spesso, ma che da tempo ha perso valore, soprattutto in Italia. Con la situazione politica attuale, e che purtroppo si trascina da anni, non e piú possibile scindere quali siano i valori di riferimento delle due coalizioni, in quanto il teatro politico si é trasformato in salotto privato per la spartizione di quel poco che é rimasto della nostra nazione e per prolungare all’infinito, con l’emanazione di leggi ad hoc, la loro permanenza nelle stanze del Parlamento o Governo.

 

Ho da poco finito di guardare “Viva Zapatero” ecco il perché di uno sfogo. Ve ne propongo un assaggio, consigliandovi di prenderne visione in maniera completa.

Come tutte le giornate speciali, anche l’8 Settembre avrà un inno, intitolato: “V-Day, ci sei o non ci sei”. E’ una canzone che deve essere diffusa il piú possibile, perché “deve diventare l’inno dell’estate” come dice la fonte di questa iniziativa, il mitico Beppe Grillo.

Ma il carismatico genovese non si é fermato alle parole ed ha creato una toolbar, per poter essere sempre informati sulle ultime novità del V-day, per trovare articoli, video e foto riguardanti l’otto settembre, nonché il numero dei partecipanti. La potete facilmente scaricare da qui.

 

Partecipate numerosi e diffondete l’iniziativa come un benefico virus.

Il titolo di questo post é molto forte, é una delle frasi piú celebri del film “I cento passi” ed esprime completamente come le persone dovrebbero mostrarsi verso la mafia, cosa dovrebbero pensare a riguardo, come rispondere alle sue illegalità.

I media classici si occupano di mafia a livello marginale, informandoci soltanto in occasione dell’arresto di un boss, della confisca di alcuni beni, ma non ci parlano mai del silenzio, cioè di cosa accade quando non ci sono avvenimenti che non creano notizie per i telegiornali o le radio.

Si dimenticano, o meglio, non vogliono trattare, di come si vive a contatto con la mafia, anche se sarebbe meglio dire le mafie; non si occupano della cultura mafiosa, quel modo di pensare che entra nelle menti dei ragazzi prima dello stato sociale, della comunità legale e del vivere secondo le regole “ufficiali”.

Siamo vittime di una disinformazione, una delle tante, ma ogni tanto qualcosa si muove ed ecco che ho scovato un video sulla mafia, diviso in tre parti, realizzato da Rainews24 sul suo spazio su YouTube. Ci racconta come la mafia stia cambiando e come una nuova mattanza sia in dirittura d’arrivo. E lo Stato ignora.

 

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