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Vivo in Inghilterra da ormai un anno e cerco di seguire lo stile di vita inglese, analizzarlo, senza esserne una vittima o un critico. Mi trovo così spesso in giro per centri commerciali , negozi, market che spesso finiscono i loro prodotti non riuscendo a stare al passo con la richiesta del pubblico. Ma una cosa non ho mai visto finire, anzi, i camion ne sono sempre pieni: la mozzarella di bufala.

Lavoro in un ristorante e quando il manager chiede di ricevere una consegna di mozzarella di bufala campana, la disponibilità c’é sempre, in qualsiasi periodo dell’anno. Ma anche i supermercati hanno sempre questa disponibilità, quasi illimitata. Ma dove la trovano tutta questa mozzarella di bufala? La risposta l’ha data il sito di Repubblica diversi giorni fa in un suo particolareggiato articolo. Una risposta eclatante, scioccante, ma di cui nessuno ne ha parlato.

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La maggior parte di noi possiede un lettore musicale, i famosi player MP3, ma quanti di voi hanno mai utilizzato un walkman? Non vi dico l’emozione iniziale quando é arrivato a casa mia grazie a mio padre, pioniere tecnologico, ma queste sono mie divagazioni nostalgiche.

L’iPod ha cambiato il modo di concepire la musica, non piú su supporti come CD o musicassetta, ma direttamente in file, il resto é tutto di competenza del gioiellino della Apple e dei suoi concorrenti.

Oggi ho visto questo nuovo lettore, da design molto accattivante, multifunzionale, ma che ha un piccolo problema: non ha una grossa azienda dietro che lo possa produrre in serie. Se l’iniziativa vi stuzzica, diffondete la notizia e chissá, fra qualche mese avremo buone notizie e saremo i primi possessori del piccolo gadget musicale.

 

Fonte: Gadgetblog

Pochi minuti fa ho ricevuto una mail da Windows che mi richiedeva il mio parere da esperto! Ma esperto di che? Bill Gates e i suoi soci mi conoscono? Cmq, questa é la e-mail inviatami e subito sotto la home di Windows Server 2008

A me sembra una bella trovata per andare sul sito del nuovo server Microsoft, registrarsi (quindi fare numero) e arrivederci alla tua persona, sia se sei un esperto che non. Non mi sembra una bella cosa caro Bill: hai perso il primo posto tra gli uomini piú ricchi del mondo, la credibilità l’hai persa molto tempo fa, vuoi continuare a perdere altro?

Pensate che Google possa fare tutto? Vi sbagliate! Ecco a voi la prova!

 

Non serviva condurre un’inchiesta per avere a questo risultato, ma per i fanatici dei numeri, ecco a voi la sentenza definitiva: la banda larga italiana é la piú cara d’Europa.

Da una recente inchiesta di una prestigiosa associazione (Altroconsumo), si evince che la nostra connessione a internet veloce é la piú cara, ma anche la piú lenta d’Europa. Lo studio é stato fatto confrontando la connessione nostrana con quella di altre nazioni: Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna. La situazione é ancora aggravata dalla reale persistenza del monopolio Telecom, che non permette la concorrenza e tende ad avere dei prezzi non concorrenziali a livello europeo.

La democrazia passa da internet, se non tutti possono accedervi questa viene meno.

 P.S. L’immagine é tratta da una manifestazione a Piazza Castello (Torino) del Luglio 2006.

Fonte: Altroconsumo